domenica 16 settembre 2007

Il Milan non c'è.


Il riassunto della partita giocata ieri pomeriggio dai rossoneri a Siena è che il Milan ancora non c'è. Una squadra che come quella dei rossoneri punta a primeggiare in campionato e nelle varie coppe non si può certo permettere di giocare una partita anonima e senza uno spiraglio di bel gioco solo perchè mancano due o tre giocatori. E' vero che Kaka e Pirlo sono molto importanti per gli equilibri dei milanisti, ma è altrettanto vero che ieri non giocavano contro il Barcellona, ma contro un più modesto Siena. I toscani erano ben messi in campo e hanno lasciato davvero pochi spazi alla squadra di Ancelotti. Se poi in una delle poche palle gol, Gilardino sbaglia e, ad un tiro innoquo Dida risponde in bagher bhè, è logico che la partita vada in un'unica direzione, Milan abulico e Siena rintanato nella propria metà campo, pronto a ripartire. Gilardino non senga nemmeno oggi, l'assenza di Ronaldo si fa sentire ancora più pesantemente, e quelli che come me, questa estate, gli avevano dato fiducia sperando che non venisse venduto alla Juve, adesso hanno serissimi dubbi sul reale valore dell' attaccante. E' vero che il biellese è sempre andato in doppia cifra, ma sono davvero rarissimi se non inesistenti i gol decisivi di Gilardino, insomma non è lui che trascina la squadra a una vittoria con le sue giocate o i suoi gol, per segnare non ha bisogno di un solo pallone, ma di una decina. I rossoneri adesso avrebbero bisogno come dell'ossigeno di uno come Trezeguet, non si vede quasi mai, ma basta una mezza palla gol e lui la trasforma. Come se non bastasse Dida da buon pallavolista va in bagher su un innoquo tiro di Bucchi e complice il liscio clamoroso di Kaladze Maccarone appoggia facilmente in rete (in netto fuorigioco tra l'altro). E questa non è sfortuna o momento no, infati il portiere rossonero anche poco prima si era comportato bene su altri tiri degli avversari. A questo punto è evidente che questa sia una sua mancanza a livello tecnico, è una parata che spesso sbaglia e spesso continuerà a sbagliare. Ma in Via Turati quanti altri anni o papere vorranno aspettare per decidere che è il momento di puntare su un portiere in grado di garantire sicurezza alla retroguardia? In molti preferirebbero qualche miracolo in meno ma avere la certezza che un retropassaggio o un tiro ciccato degli avversari non si trasformi magicamente in palla gol. Eppuere i portieri ci sono, in primis Amelia, un portiere giovane e capace che ha sempre dimostrato le sue doti e sicuramente non si troverebbe in difficoltà a far dimenticare Dida.

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