giovedì 30 agosto 2007

Puerta, il calcio in lacrime


Lo sport più bello del mondo, il gioco che fa divertire milioni di persone, il più grande show e businnes, sono tanti i modi con i quali si può definire questo grande sport che è il calcio. Il songo di ogni ragazzino è qullo di giocare con la propria squadra del cuore, di vivere giocando, correndo e festeggiando per grandi vittorie. Un giovanissimo ragazzo spagnolo, Antonio Puerta, era riuscito a raggiungere il suo sogno, giocare nella Liga, essere un protagonista, correre dietro quel pallone e far sognare tanti altri ragazzi che come lui avrebbero voluto essere li, o che ancora sudano per arrivare li dove lui era arrivato con tanto sacrificio. ma alcune volte il destino è crudele, quel ragazzo aveva talento ma forse non il fisico per sopportare certi sforzi. Si è spento in un letto di opspedale dopo che in campo aveva avuto un arresto cardiaco. Si era alzato con le sue gambe, le speranze erano tante, si pensava potesse passare tutto e invece, negli spogliatoi altri attacchi e poi il triste epilogo in una camera di ospedale. Forse si poteva evitare, forse quegli svenimenti nei giorni precedenti al drammatico epilogo avrebbero potuto esser presi in modo più serio, ma i controlli avevano dato il via libero, tutto bene a dir dei medici. Ma purtroppo così non era, dopo un recupero il giovane si è accasciato sul campo di gioco, soccorso dai compagni di squadra, portato in ospedale, ma nulla ha potuto contro quel male che l'ha portato via ai suoi cari così giovane. Sarebbe diventato papà a breve, aveva davanti a se ancora tanto da vivere e da festeggiare, ma alcune volte il destino è crudele, e quidni come tutta Siviglia, la Spagna e il mondo del calcio, non ci rimane che unirci con le nostre più sentite condoglianze.

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