lunedì 4 giugno 2007

GILA VA VIA, TOTTI RITORNA


GILA VA VIA, TOTTI RITORNA

In soldoni sono queste le parole del tecnico rossonero: "se vuole andare via lo possiamo accontentare". L'unica cosa che preme ad Ancelotti è che al posto suo arrivi un giocatore di almeno pari livello. Il Milan decide di utilizzare quindi la stessa tattica già usata con Kaladze, pugno di ferro e piena disponibilità a lasciar partire chiunque non sia più soddisfatto, senza scendere a compromessi o garantire posti da titolare che in una squadra che deve puntare al vertice come quella rossonera non possono esistere. Gila vuole la fiducia di tecnico e società, che in realtà pare sempre esserci stata, anzi, in alcuni momenti della stagione il numero 11 rossonero ha dovuto ringraziare che la concorrenza era quelal di Oliveira, altrimenti le panchine, vista la sua forma, sarebbero state decisamente di più. Allorra le prospettive sono due, o Gilardino decide di provare ancora un'altro anno di milan, altrimenti si trova una squadra disposta a pagarlo 24milioni. A Villasimius, da dove Carlo Ancelotti ha rilasciato l'intervista, si vedeva benissimo la sua delusione nel dover commentare le frasi rilasciata alla gazzetta dalla giovane punta. Infatti qualche giorno prima i due avevano parlato e pareva essere tutto molto sereno, senonchè l'intervista rilasciata da Gilardino ha mosso le acque, e l'allenatore campione d'Europa non ci sta a farsi "minacciare" da chi pretende un posto fisso, o addirittura da chi insinua di non essere uguale agli altri davanti agli occhi del Mister. Il mercato del Milan è allora in piena fibrillazione, se partisse Gilardino dovrebbe arrivare un'altra prima punta, possibilmente giovane e vogliosa di rischiare e mettersi in evidenza ma, in caso di necessità, sedersi in panchina senza fare troppi mugugni. Uno dei papabili potrebbe essere Bianchi della Reggina, anche se il suo cartellino ha un costo abbastanza alto. Altrimenti è ancora viva l'ipotesi di uno scambio con Adriano, o perchè no, uno scambia per arrivare ad Eto'o.


E' invece una storia recente quella di Francesco Totti che, dopo le vacanze di Luglio sarebbe disposto a ritornare in Nazionale e questo, viene fuori dopo la pessima prestazione degli azzurri nelle isole Far Oer. Il CT Donadoni non ha mai digerito l'atteggiamento superficiale del numero dieci romanista nei confronti della amglia azzurra e, finita la partita contro la Lituania, ha promesso che chiarirà la sua posizione e come stanno le cose. Nel mentre però, come dicevamo, pare che totti abbia deciso di ritornare in azzurro, così da poter giocare la sfida controla Francia, ma la vera domanda, anche provocatoria è: e dopo, se ne riandrà per poi ritornare agli europei? Non è infatti solo un'ipotesi quella che Francesco abbia deciso di lasciare la nazionale in questi mesi per evitare di giocare partite abbastanza facili e noiose per un grande giocatore. Ma è giusto questo comportamento del fantasista romano? E' giusto che la Nazionale possa diventare una scelta soggettiva in base alle esigenze personali? vedremeo come finirà anche questa storia, sperando che finalmente si prendano le dovute decisinioni.

3 commenti:

Antoncalcio ha detto...

Io gilardino lo terrei, deve ancora fare il salto di qualità!! E totti se ne può anke stare a casa sua con la sua plakka!!!!

Luca ha detto...

credo che totti non meriti la nazionale, se donadoni ha le palle deve lasciarlo fuori anche con la francia..lo stesso vale per nesta se reitera in questo comportamento! la nazionale è un orgoglio e non un peso..e noi vogliamo angelo alla gazzetta!!!!!

Anonimo ha detto...

mitico angelo