martedì 15 maggio 2007

Milan-Ribery: la non-notizia


Ieri in conferenza stampa Carlo Ancelotti ha si parlato dei nomi che sono sulla bocca di tutti, ma ha anche citato un certo Ribery. Nazionale francese, centrocampista offensivo in grado di giocare a centrocampo, sulla fascia o dietro le punte, duttile, tenace e talentuoso. Si capisce come parlare del ritorno di Sheva o dei 100milioni per Ronaldinho possa essere molto più “proficuo” per i giornali perché i titoloni si sprecano, ma nessuno ha forse sentito cos’ha detto il mister rossonero. Ribery gli piace, e molto, e lo ha già chiesto alla società come rinforzo. È sicuramente un giocatore da Milan, è sicuramente un giocatore che si inserirebbe benissimo nello scacchiere rossonero. Non costerebbe certo 100milioni di euro e sicuramente, vista anche l’età, sarebbe un’ottimo investimento. Spesso non si pensa che oltre ai nomi, serve anche la sostanza in un giocatore, probabilmente a livello tattico un giocatore come il francese sarebbe anche più utile di un Ronaldinho. È vero che il brasiliano può da solo cambiare il volto a una squadra, ma è anche vero che dietro ci dovrebbe essere un centrocampo che non fa altro che lavorare per lui, kaka e la punta (Ronaldo o chissà chi….). Cerchiamo di vedere anche la parte negativa del discorso, tatticamente il Milan sarebbe molto più prevedibile, con un gioco che si svilupperebbe solo per vie centrali e solo se i due trequartisti saranno in vena. L’Italia non è come la Spagna, dove si può giocare con un mediano e poi solo centrocampisti offensivi, punte e mezze punte. Da noi le piccole squadre non ti fanno giocare, si chiudono, attaccano i minimi spazi e tutta la squadra deve correre per coprire, ripartire e giocare la palla, magari allargando il gioco per cercare spazi in difese composta anche da 8/11 della squadra. È per questi motivi che mi sembra logico che un Ribery possa essere molto più utile del brasiliano, sicuramente farebbe meno scalpore e meno titoloni il girono dell’acquisto, ma alla fine nel calcio giocato sono più importanti i titoloni o il gioco e i risultati??
A.Angelo Balia

Nessun commento: