venerdì 25 maggio 2007


IL SIGILLO DI INZAGHI

Due anni fa a causa di un infortunio era addirittura in tribuna, due soli giorni fa invece ha firmato al 45’ e al 82 i due gol che sono valsi al Milan la sua 7° Coppa dei Campioni, la coppa dalle grandi orecchie è nella bacheca della società rossonera anche e soprattutto grazie ai gol di Filippo Inzaghi. La sua carriera è stato un vero trionfo e i numeri stanno li a testimoniarlo a tutti. Ad Atene era in ballottaggio con Giardino, ma alla fine ha vinto la sua voglia, la sua cattiveria sportiva, la sua caparbietà e la sua esperienza, è stato lui a scendere in campo senza far rimpiangere minimamente al mister la sua scelta. Ieri sera ha dormito con la maglia della partita ancora addosso, per non staccarsi da quel sogno nemmeno nelle poche ore un cui avrebbe chiuso gli occhi. Sul bus che ha portato in trionfo i giocatori del Milan lui era in prima fila, li a sventolare la bandiera rossonera, la bandiera di quella che lui definisce la “sua famiglia”. Vive per questo, per vedere su un tabellone il suo nome scritto 2 volte e, sapere, che quelle scritte vogliono significare vittoria, vogliono significare entrare nella leggenda di questo sport. Il suo Pallone d’Oro è la gioia della gente, le facce piene di godimento dei suoi tifosi, che inneggiano al suo nome e che ormai al pari dei tanti immortali di questo Milan lo hanno eletto come simbolo di questa squadra. Una squadra che non molla mai, che anche quando ogni speranza sembra svanita (vedi infortunio che sembrava avergli sbarrato le porte del grande calcio) si rialza e, con la forza della sua società e del suo popolo va avanti e magari, vince la settima Coppa dei Campioni. Il popolo rossonera e non solo celebra il suo eroe, Filippo Inzaghi.

1 commento:

Anonimo ha detto...

grande pippo...per sempre rossonero