lunedì 28 maggio 2007

DERBY INFINITO

DERBY INFINITO

Continua il derby a distanza tra i due club meneghini. Milan e Inter sembrano ancora non aver capito che il campionato è ormai finito e i verdetti sono stati decisi sul campo: Inter campione d’Italia e rossonera campioni d’Europa. Pare proprio non ci sia spazio per reciproche complimentazioni e per feste che celebrino le proprie vittorie anzi che le disfatte (?) delle dirette concorrenti. È solo di ieri il battibecco tra Moratti e Ancelotti dove, il primo, rimprovera al mister dei cugini di aver fatto dichiarazioni poco felici sui suoi giocatori, in particolare Ibrahimovic, che sarebbe l’insospettabile che vorrebbe il Milan. Il secondo invece fa notare al patron nerazzurro come non si debba sentire interpellato visto che dalle sue parole non è mai uscita la parola Inter ne tantomeno il nome di un suo tesserato. È verissimo che Ancelotti parlando di un ipotetico giocatore che vorrebbe passare al Milan non ha mai citato pezzi pregiati del club interista e quindi sembra essere fuori luogo l’accusa del presidente Moratti che forse facendo così ha proprio confermato le indiscrezioni della stampa su un palese malumore del gioiello Ibrahimovic che pare deluso dalla scarsa professionalità della sua dirigenza. Allora pare palese che la dirigenza interista anzi che dare contro il mister rossonero dovrebbe prendersela con i propri tesserati che anche, e soprattutto, in questi momenti dove c’è solo da festeggiare dovrebbero pensare ad alzare al coppa anzi che richiedere sostanziosi aumenti di stipendio o lanciare frecciate all’Inter che sanno proprio di una strana nostalgia di quello che era lo sporco del calcio, fatto di intrighi, poteri nascosti e partite che potremmo definire “strane” per non dire truccate. Allora è forse il caso che ognuno guardi in casa propria, dove l’Inter deve orgogliosamente festeggiare uno scudetto dei record e il Milan una Champions insperata e storica per com’è arrivata. Quindi non ci rimane che dare appuntamento al prossimo agosto (e la data è ancora lontana dall’essere decisa) e vedere come le varie formazioni decideranno di rinforzarsi. Capiremo così chi è il famoso insospettabile e se le paure del presidente Moratti erano giustificate o erano solo benzina sul fuoco.

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